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Gentile Lettore,

Desideriamo fornire una breve descrizione dei contributi presenti in questo numero della rivista.

La Sezione diritto civile è composta di quattro contributi: un articolo e tre note a sentenza relative ad altrettanti provvedimenti del nostro tribunale, di cui la prima di maggior respiro. L’articolo del Dott. Darjn A. N. Costa affronta alcuni profili di grande attualità in materia di mutuo, precisamente quelli attinenti gli interessi anatocistici e usurari, partendo anche dall’inquadramento del tipo contrattuale e del tema degli interessi nel diritto romano, senza trascurare l’impatto della recente crisi finanziaria. Tali istituti di grande rilievo pratico sono tratteggiati anche attraverso l’analisi delle recenti innovazioni legislative e di alcune pronunce di merito, del tribunale di Rimini e della Corte di Appello di Ancona.

Il secondo contributo è la nota dell’avv. Chiara Boschetti alla pronuncia emessa, nel maggio 2017, dal nostro tribunale (relatore dr.ssa Susanna Zavaglia) con cui il giudice collegiale riminese ha avuto modo di occuparsi, nell’ambito di una azione di riduzione testamentaria, di negozio indiretto, sub specie di donazione indiretta di immobile attraverso l’elargizione di una somma di denaro. La nota fa quindi il punto sul dibattito in materia, da ultimo arricchitosi con la pronuncia delle SS.UU. del luglio 2017, cogliendo anche l’occasione di evidenziare alcune implicazioni fiscali della tematica.

L’avv. Francesca Scandurra ha invece annotato la sentenza emessa nel marzo 2017 dal giudice monocratico dott. Luigi La Battaglia in materia di responsabilità medica, pronuncia che si occupa di profili centrali quali il consenso informato del paziente e l’obbligo informativo del medico, con le conseguenti ricadute sul piano risarcitorio, ivi compreso il rapporto tra lesione del diritto alla autodeterminazione del paziente e lesione del diritto alla salute. Il tribunale riminese infatti, pur avendo accertato la violazione dell’obbligo informativo, esclude, nel caso di specie, il diritto al risarcimento del danno alla luce della mancata specifica allegazione che il paziente avrebbe rifiutato di sottoporsi all’intervento qualora fosse stato pienamente informato delle conseguenze.

Infine, la dr.ssa Diletta Ronchetti ha annotato la sentenza del maggio 2017, ancora del predetto giudice monocratico, in materia di risarcimento danni subiti da un minore partecipante ad una manifestazione sportiva (corso di ciclismo), pretesa risarcitoria esperita nei confronti di molteplici soggetti coinvolti a vario titolo, ivi compreso quello del contatto sociale per l’istruttore, di cui è stata ritenuta la responsabilità di natura contrattuale, con conseguenti stringenti obblighi di protezione e vigilanza sui minori. Quanto ai criteri di quantificazione, il giudice si è richiamato al criterio della liquidazione unitaria del danno non patrimoniale in base alle tabelle adottate dal tribunale di Milano, peraltro con significativo richiamo alla relazione di accompagnamento dell’Osservatorio della giustizia civile di Milano.

Nella Sezione diritto  penale viene pubblicato un articolo dell'Avv. Luigi Renni sui rapporti tra decreto penale di condanna e confisca obbligatoriamente imposta da disposizioni di legge diverse dal codice penale, caratterizzato da una ricostruzione critica del quadro giurisprudenziale in materia.

L'intervento del Prof. Piero Gualtieri si è incentrato sulla figura del Pubblico Ministero, oggetto di un'ondivaga giurisprudenza della Corte costituzionale, con riflessioni sui temi sempre attuali della separazione delle carriere e dell'obbligatorietà dell'azione penale.

L'Avv. Paolo Ghiselli, infine, ha tratto spunto da una recente pronuncia del Tribunale penale di Bologna per sviluppare una riflessione sul principio cardine della formazione della prova in contraddittorio e sui suoi riflessi in caso di sopravvenuta impossibilità di ripetizione degli atti.

Da ultimo, si segnala la pubblicazione, nella pagina "Giurisprudenza", del testo integrale di un'ordinanza del locale Tribunale del Riesame sulla compatibilità delle regole previste dal diritto interno con le libertà previste dal diritto europeo in materia di giochi e scommesse, di particolare rilievo poiché ampiamente motivata e difforme dall’orientamento giurisprudenziale prevalente.

La Sezione riservata al diritto tributario prevede tre articoli i cui argomenti trattati sono attualmente oggetto di intensa e profonda discussione tra gli addetti ai lavori.

Il primo articolo in esame, a cura dell'Avv. Lucia Ripa, riguarda l'interpretazione e l'applicazione del principio del favor rei, con specifico riferimento all'ipotesi delle sanzioni improprie. L'Autore, attraverso l'esame di un caso pratico, fornisce una serie di interessanti argomentazioni (supportate da riscontri giurisprudenziali e di prassi) a sostegno dell'applicabilità del principio recato dall'art. 3 del d.lgs. n. 472 del 1997 anche alle cosiddette sanzioni indirette (o improprie).

Il secondo articolo, curato dall'Avv. Fabio Falcone, tratta invece della annosa questione della responsabilità del cessionario Iva per le condotte fraudolenti commesse o comunque riconducibili al proprio fornitore. In particolare, viene messo in risalto il contrasto tra l'insegnamento offerto dalla Suprema Corte di Cassazione, che talvolta esige delle prove diaboliche dal cessionario per dimostrare che non fosse in grado di sospettare delle fraudolenti intenzioni del proprio fornitore, e quello decisamente più garantista della Corte di Giustizia, che nega categoricamente che il disconoscimento del diritto alla detrazione da parte del cessionario possa fondarsi sul fatto che quest'ultimo non abbia attivato una serie invasiva di controlli che in realtà spettano unicamente agli organi istruttori e di controllo.

Infine, il terzo articolo, a cura della Dott.ssa Meris Montemaggi, in collaborazione con la Dott.ssa Francesca Teodorani ed il Dott. Riccardo Balducci, offre una disamina sulla natura e sulla portata applicativa dell'art. 12 del DL 78 del 2009, e, nello specifico, sull'efficacia retroattiva del punto in cui detta norma prevede l'ipotesi del raddoppio dei termini per quel che attiene agli accertamenti ed agli atti di irrogazione sanzioni riguardanti tributi e violazioni connessi a somme detenute all'estero in violazione della normativa sul monitoraggio fiscale. Gli Autori giungono ad escludere la possibilità di far retroagire l'articolo 12 nel punto in richiamo, evidenziandone il carattere sostanziale, peraltro supportati dal recente e costante insegnamento della giurisprudenza di merito.

Nella sezione dedicata a deontologia, ordinamento e previdenza, viene ospitato un articolo dell'Avv. Valeria Solleciti, frutto di una relazione tenutasi presso l'Ordine degli Avvocati di Rimini, in ordine ai singoli risvolti sulla professione forense in materia di assicurazione professionale ed infortuni alla luce del  D.M. 22.09.2016.

I Coordinatori di sezione.